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ultimo aggiornamento 12/03/2026 ore 19:13




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17 Febbraio 2026
Tecnologia e consumi energetici: cosa è importante per gli italiani?

Comunicato Stampa


Tecnologia e consumi energetici: cosa è importante per gli italiani?


Quattro generazioni a confronto sull’utilità della tecnologia per abbattere i consumi energetici: i più ignari restano i Boomer, anche se solo il 16% della Generazione Z confida nell’IA


Solo il 18% degli italiani utilizza lampadine e prese intelligenti controllabili tramite assistenti vocali, mentre il 34% non ne conosce nemmeno l’esistenza e il 40% sa di cosa si sta parlando ma non reputa utile il suo utilizzo. Sul fronte invece della possibilità di controllare i propri elettrodomestici e l’illuminazione di casa con una app - con conseguente impatto positivo sui consumi energetici - la generazione dei Boomer (61-75 anni) è prudente ma non contraria: più della metà (58%) è abbastanza d’accordo nel farne uso ma solo il 13% è davvero convinto fino in fondo. 


Sono questi i primi dati che emergono da Energy & Efficiency, l’ultimo rapporto realizzato dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale – la prima Fondazione di ricerca riconosciuta in Italia dedicata ad approfondire i temi della Sostenibilità Digitale – in occasione della Giornata Internazionale del Risparmio Energetico. Al centro dell’indagine, il ruolo della tecnologia come strumento di sostenibilità nella percezione del cittadino, declinata in quattro gruppi generazionali: Generazione Z, 18-28 anni; Millennials, 29-44 anni; Generazione X, 45-60 anni; Baby Boomers 61-75 anni. 


Realizzata attraverso la somministrazione di 4000 interviste con metodologia CATI/CAWI (Computer Aided Telephone/Web Interviewing) a campioni dei cittadini residenti nelle 14 città metropolitane italiane, la ricerca si articola su tre diversi gradi di consenso che le 4 generazioni hanno sulla medesima domanda (Poco o per nulla d’accordo, Abbastanza d’accordo, Molto d’accordo), e su altrettanti livelli di conoscenza dell’argomento trattato.


E così ad esempio sugli Smart Meter, gli strumenti di controllo dei consumi energetici domestici che avvertono quando si sta superando la soglia impostata e consentono di gestire i consumi, vediamo che ben il 65% dei Boomer non ne conosce nemmeno l’esistenza, e solo il 24% sa cosa sono ma non li utilizza. La situazione migliora con la Generazione X (45-60 anni) dove gli “ignari” scendono al 42%, ma i “pigri” salgono al 36%.


Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento e climatizzazione controllabili e programmabili da remoto, solo il 18% della Generazione Z non sa cosa sono (18-28 anni) con un abbondate 42% che dice di conoscerli ma di non farne uso. Su tali dispositivi la percentuale di Boomer “ignara” sale addirittura al 54%, e solo il 32% li conosce ma non li utilizza. 


Nel commentare i dati del rapporto, Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale ha dichiarato: “I dati del nostro rapporto Energy & Efficiency evidenziano un paradosso tipico della transizione digitale nel nostro Paese: una fiducia teorica che fatica a trasformarsi in adozione concreta. Sebbene la maggioranza degli italiani riconosca il potenziale delle tecnologie digitali per abbattere i consumi e proteggere l’ambiente, ci scontriamo con una realtà fatta di scarsa conoscenza e inerzia. È preoccupante notare come, nonostante l’urgenza del risparmio energetico, strumenti fondamentali come gli Smart Meter siano ancora degli sconosciuti per il 65% dei Baby Boomers e come il 42% della Generazione X, pur conoscendoli, non li utilizzi per 'pigrizia' o mancanza di incentivi chiari. Il nostro compito, come Fondazione, è colmare questo divario informativo e culturale. Non basta che la tecnologia esista, deve essere percepita come utile e accessibile da tutte le generazioni”.


La ricerca prosegue ponendo agli intervistati un’altra domanda interessante: le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale, applicate all’automazione domestica (smart home), sono utili a migliorare i consumi, con impatti positivi sull’ambiente? Facendo una media fra le quattro generazioni, prevale un “abbastanza d’accordo" (57%), con pochissime differenze fra un gruppo e l’altro, anche se i più sensibili sembrano essere sia gli intervistati fra i 18 e i 28 anni che i Boomers, entrambi al 59%. E anche sulla considerazione o meno se l’utilizzo di sistemi di smart meter comporti una significativa ottimizzazione dei consumi energetici, in media prevale un consenso moderato (56%): in sostanza lo smart meter è creduto utile, ma la convinzione “forte” resta minoritaria; il tema è trasformare fiducia teorica in adozione.


Infine: l’intelligenza artificiale è o non è uno strumento fondamentale per abbattere i consumi elettrici? Solo il 9% dei Boomer è molto d’accordo, percentuale che cresce con il diminuire dell’età degli intervistati (il 16% della Generazione Z confida nell’IA), in generale la media fra le quattro generazioni si trova a metà strada, con un 51% che si dice abbastanza d’accordo e un 36%, quindi molto meno della metà, che non confida affatto nelle potenzialità dell’Intelligenza artificiale come mezzo in grado di diminuire i consumi elettrici.





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