Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui.
Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui



ultimo aggiornamento 06/06/2026 ore 17:57




pagina precedente

22 Maggio 2026
Tradizione digitale: il nuovo linguaggio del design secondo HABIMAT

Comunicato Stampa 


Tradizione digitale: il nuovo linguaggio del design secondo HABIMAT


Presentata a BigMarket 2026, la nuova HABITREND Collection ridefinisce il ruolo dello showroom e dell’interior finishing.


In un momento storico in cui il design contemporaneo sta ridefinendo il proprio ruolo, HABIMAT (brand del Gruppo BigMat dedicato agli showroom di interior finishing e arredamento, che propone consulenza qualificata e soluzioni complete per pavimenti, rivestimenti, bagno, sanitari, colore e arredo) propone la nuova HABITREND Collection 2026, un progetto che interpreta l’evoluzione dell’abitare attraverso una sintesi inedita tra cultura materica, innovazione digitale e consulenza progettuale.


Presentata durante BigMarket 2026 (l’appuntamento annuale firmato BigMat che alla Fortezza da Basso di Firenze riunisce soci, fornitori e professionisti del mondo edile per confrontarsi su mercato, strategie e novità concrete), la collezione nasce all’interno di un contesto più ampio di riflessione sul futuro del costruire, dove materiali, tecnologie e linguaggi visivi dialogano per dare vita a una nuova esperienza dello spazio.


Il tema portante della stagione è la “tradizione digitale”, un concetto che racconta la trasformazione dei materiali tradizionali attraverso processi produttivi evoluti, tecnologie ad alta definizione e una nuova sensibilità estetica. Non si tratta di sostituire la materia con il digitale, ma di amplificarne il potenziale espressivo, rendendola più narrativa, sensoriale e relazionale.


Oggi il valore aggiunto nel design non è più rappresentato esclusivamente dalla scelta di una finitura di pregio, ma nella capacità di offrire una soluzione completa, funzionale ed emozionale, capace di accompagnare progettisti, architetti, imprese e clienti finali in un percorso di consulenza evoluta.


Per questo HABIMAT si afferma sempre più come evoluzione dello showroom contemporaneo: non più semplice contenitore di prodotti, ma spazio di dialogo, ricerca e interpretazione delle tendenze. Un luogo in cui la materia non viene soltanto esposta, ma raccontata.


La materia oltre la superficie.


Alla base della ricerca HABIMAT c’è un lavoro costante di analisi dei trend, studio delle trasformazioni dell’abitare e osservazione dei nuovi comportamenti estetici e sensoriali. Da questa ricerca nascono palette narrative e moodboard materiche che trasformano la selezione dei materiali in un’esperienza culturale e progettuale.


La collezione Primavera/Estate 2026 di HABIMAT interpreta un cambiamento preciso: oggi la materia da sola non basta più. Le superfici chiedono di essere comprese, contestualizzate, vissute. Nasce così un nuovo linguaggio in cui texture, cromie, riflessi e lavorazioni diventano strumenti di relazione.


I materiali dialogano tra loro. Si contaminano. Creano connessioni.


La ceramica, ad esempio, smette di essere percepita come superficie statica e si trasforma in elemento tattile e interattivo. Le sperimentazioni artigianali legate alla tintura dei tessuti vengono reinterpretate digitalmente e riprodotte su porcellanato attraverso sofisticate tecnologie ad alta definizione, dando vita a superfici che evocano il mondo tessile, il gesto manuale e la memoria della lavorazione artigianale.


Allo stesso modo, tecniche tradizionali come lo Yakisugi – l’antica pratica giapponese di bruciatura e impermeabilizzazione del legno – vengono trasferite su superfici ceramiche grazie ai nuovi processi digitali, creando un equilibrio tra memoria e innovazione, tra imperfezione naturale e precisione tecnologica.


Anche il mosaico e la frammentazione cromatica trovano nuove interpretazioni contemporanee: lavorazioni ispirate agli azulejos e alle composizioni materiche mediterranee vengono reinterpretate in grandi lastre ceramiche, dove il digitale amplifica dettagli, profondità e vibrazioni cromatiche.


Il risultato è una collezione in cui il processo tecnologico non raffredda la materia, ma ne esalta l’anima. “HABITREND 2026 - commenta Antonio Petrucci, architetto e Project Manager di HABIMAT - nasce dall’osservazione di un cambiamento culturale profondo. Le persone non cercano più semplicemente materiali belli, ma superfici capaci di creare relazione, comfort e identità”. “La nuova collezione - aggiunge Petrucci - interpreta questa evoluzione attraverso una ricerca che unisce tradizione materica, innovazione tecnologica e progettazione emozionale”.


Le 5 tendenze HABITREND Collection 2026.


La nuova stagione HABIMAT si sviluppa attraverso cinque macro-tendenze che interpretano il sentire contemporaneo e lo trasformano in strumenti concreti per il progetto e la consulenza.


1. Vintage – Il design e il tempo


Il passato torna protagonista, ma senza nostalgia. Il vintage si ricarica di energia contemporanea e assume un carattere più libero, dinamico e persino giocoso. Dettagli decorativi, micro-geometrie, richiami artigianali e superfici vissute diventano elementi capaci di dare personalità agli spazi senza irrigidirli. Le cromie si fanno profonde e avvolgenti: prugna, bordeaux, verdi intensi, blu saturi e tonalità terrose costruiscono ambienti ricchi di memoria ma perfettamente attuali.


2. Materia – Soft Raw


Dopo anni dominati da superfici eccessivamente perfette e uniformi, emerge il desiderio di autenticità tattile. La materia torna a essere ruvida, stratificata, imperfetta in modo controllato. Cementi, pietre e texture brutaliste vengono reinterpretati con un approccio più caldo e sensoriale. Opacità minerali, contrasti tra liscio e strutturato, segni tattili e legni scuriti costruiscono superfici che invitano al contatto fisico e alla percezione sensoriale.


3. Terra – Neo-Ecologia


La tendenza Terra racconta una nuova idea di benessere contemporaneo. Non un ritorno rustico alla natura, ma una neo-ecologia fatta di durabilità, autenticità e comfort emotivo. Le superfici diventano morbide, opache, luminose, pensate per generare equilibrio e accoglienza. Beige, sabbia, avorio, terracotta soft, rosa polverosi e aranci desaturati definiscono palette armoniche e trasversali, capaci di creare spazi facili da vivere e da abitare.


4. Marmo – Marble Mix


Il marmo viene reinterpretato in chiave contemporanea. Da simbolo austero e monumentale si evolve in una materia più fluida, versatile e narrativa. Le venature dialogano con cromie inattese, superfici opache e smaltature evolute. Lucidi e opachi convivono in un gioco sofisticato di riflessi e profondità, mentre il marmo si apre al dialogo con cementi, texture grezze e pattern decorativi, trasformandosi in un ponte tra memoria classica e sperimentazione contemporanea.


5. Metallo – New Tech


La contemporaneità più sofisticata si esprime attraverso superfici tecniche e riflessi controllati. Metalli bruniti, acciai spazzolati, finiture champagne e texture tecnologiche definiscono ambienti eleganti ma misurati, in cui il lusso si manifesta attraverso la precisione del dettaglio e la leggerezza visiva. È il trend più vicino al mondo dell’architettura contemporanea, dove la materia tecnica acquisisce valore emotivo senza perdere rigore progettuale.


Lo showroom come spazio culturale


BigMarket 2026 ha confermato una trasformazione già in atto: lo showroom non è più soltanto un luogo espositivo, ma una piattaforma relazionale e culturale. HABIMAT interpreta questa evoluzione attraverso un approccio che unisce consulenza, neuroscienze, progettazione emozionale e comunicazione digitale. Comprendere come le persone percepiscono lo spazio, reagiscono ai colori o interagiscono con le texture significa costruire esperienze più profonde e coinvolgenti. Il materiale diventa così uno stimolo sensoriale capace di attivare emozioni, creare connessioni e orientare le scelte progettuali. Anche il racconto digitale assume un ruolo centrale: moodboard, palette e superfici diventano contenuti narrativi che vivono online e offline, rafforzando il dialogo tra showroom, professionisti e clienti finali.





  © 2009/2026 MERCATO TOTALE Srls - P.I. 13237220960 Home Page | Contattaci | Newsletter | Privacy policy | Cookie policy   
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino, n.8 dell'11/02/2021 Powered by www.webarea.it