Comunicato Stampa
OMRON a SPS Italia 2026: il vero rischio è restare fermi
OMRON spiega perché una solida integrazione IT/OT determinerà i vincitori della nuova trasformazione industriale
Nel manifatturiero tutti parlano di AI. La vera domanda, però, è un'altra: le fabbriche sono davvero pronte a trasformarla in valore concreto?
Secondo una ricerca di Bain & Company, entro il 2030 quasi la metà dei ricavi globali dell'automazione industriale dipenderà da soluzioni abilitate dall'AI, con un potenziale di 60 miliardi di euro di nuovo valore di mercato. Il valore si sposterà sempre più verso software, dati e sistemi intelligenti: a coglierlo saranno le aziende che avranno costruito infrastrutture realmente integrate.
Marco Ceribelli, General Manager OMRON Italia e Italy & Iberia System Sales Division Manager, è diretto: "In Italia, non fare nulla è sempre sembrata la scelta più prudente. Quello che vedo ogni giorno in questo mercato racconta una storia diversa. Il costo del non fare nulla non è più zero. Arriva in silenzio, sotto forma di inefficienze, tempi al mercato più lenti e opportunità che vanno altrove."
Cosa significa davvero integrazione IT/OT
La vera integrazione IT/OT significa creare un flusso continuo di dati tra progettazione, produzione e manutenzione. Quando i sistemi condividono le stesse informazioni in tempo reale, le aziende possono ottimizzare i processi, introdurre manutenzione predittiva e simulare nuovi prodotti prima ancora di intervenire sulle macchine. Il risultato è più efficienza e soprattutto un time-to-market più rapido, oggi una delle principali priorità per i produttori.
Un ecosistema completo presente a SPS Italia 2026
OMRON ha sviluppato un approccio concreto all'integrazione IT/OT su tre livelli complementari, con soluzioni già pronte per l'utilizzo in produzione.
Alla base c'è la connessione dei dati di fabbrica: la piattaforma Sysmac, insieme al DX1 Data Flow Controller, consente di raccogliere e condividere dati in tempo reale anche su impianti esistenti, senza fermare la produzione. Il DX1, compatibile con PLC di diversi produttori, permette inoltre di creare flussi dati e monitorare le performance senza competenze di programmazione.
Sul fronte dell'intelligenza operativa, il sistema di visione FH e la smart camera FHV7-AI introducono un controllo qualità basato su AI auto-apprendente, capace di rilevare difetti con elevata precisione anche in condizioni complesse, senza richiedere specialisti AI dedicati.
Infine, a livello di simulazione e gestione del ciclo di vita, la collaborazione con Dassault Systèmes integra l'hardware OMRON con la piattaforma virtual twin 3DEXPERIENCE, permettendo di progettare e validare le linee produttive in ambiente virtuale prima del deployment fisico. L'alleanza tra Dassault Systèmes e NVIDIA arricchisce ulteriormente questo ambiente con infrastruttura di physical AI, mentre la partnership con Cognizant porta capacità di AI, cloud e IoT nel mondo OT senza sostituire l'infrastruttura esistente.
Tutte le soluzioni si basano su architetture aperte e standard di mercato, per garantire integrazione e scalabilità nel tempo.
OMRON sarà presente nel Padiglione 6, Stand E045.
Per maggiori informazioni su OMRON Industrial Automation: http://industrial.omron.it
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