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ultimo aggiornamento 17/11/2018 ore 21:13




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05 Novembre 2018
Nuova luce alla Cappella della Sindone del Guarini

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comunicazione PERFORMANCE IN LIGHTING


NUOVA LUCE ALLA CAPPELLA DELLA SINDONE DEL GUARINI: tecnologia e innovazione al servizio di un capolavoro inestimabile ora di nuovo fruibile.

PERFORMANCE iN LIGHTING e Iren Spa - con la consulenza di GMS Studio Associato di Milano - intervengono nel restauro che dopo 21 anni restituisce la Cappella al suo splendore originario.
"La tecnica è l'occasione del manifestarsi della logica divina nell'umana; e poiché la legge della logica divina è il miracolo, l'architettura (di Guarini n.d.r.) è miracolo logico e tecnico".
Giulio Carlo Argan


Il 27 settembre 2018 è stata riaperta al pubblico, dopo il tragico incendio del 1997, la Cappella della Sindone presso i Musei Reali di Torino: è ora possibile ammirare nuovamente l'opera architettonica del celebre architetto, teologo, filosofo e matematico Guarino Guarini. La cupola della Cappella è stata completata nel 1682, una spettacolare architettura diafana con sei livelli di archi sovrapposti, ruotati gli uni rispetto agli altri, che si riducono man mano che salgono a convergere nella stella/sole in pietra, al cui centro spicca la colomba dello Spirito Santo. Un magnifico esempio di architettura barocca che riflette in maniera unica il pensiero teologico cristiano del tempo.
La riapertura costituisce una scommessa che pareva impossibile e che ora è stata vinta; grazie alla determinazione e al lavoro che ha impegnato centinaia di persone in un lungo percorso di restauro durato oltre vent'anni. Non solo una cupola barocca dal valore storico ed architettonico inestimabile, bensì un connubio di cultura e simbolismo. Un esempio di vera e propria bellezza, dimostrabile attraverso precise misurazioni, proporzionalità delle parti e coesione degli spazi che l'"ingegnere ducale" ci ha lasciato come patrimonio da preservare nel tempo.
Il grande cantiere architettonico e strutturale è giunto al termine dopo un intervento che ha riguardato l'intero edificio, con la sostituzione di oltre 1400 elementi di marmo provenienti dalle medesime cave dell'epoca, il consolidamento e l'integrazione materica di 4000 componenti, l'inserimento di nuove catene in acciaio inox a supporto di quelle storiche, il consolidamento delle murature, il rifacimento delle coperture e dei serramenti e, in ultimo, l'inserimento degli impianti di illuminazione, di sicurezza e speciali. Un cantiere unico al mondo, che testimonia l'eccellenza e la capacità italiana nel reagire ad un evento disastroso attraverso la ricerca, la progettazione, l'impegno congiunto di competenze diversificate e l'unione di risorse pubbliche e private.
I protagonisti indiscussi di questo scenario sono l'architettura e le luci, sui quali è stato creato un progetto formidabile per ridare vita a questo pezzo di storia. La luce, diviene dunque un elemento di rinascita che incarna appieno il linguaggio architettonico del Guarini, reso al meglio da una storia ventennale fatta di studi, progetti e lavori di persone che a vario titolo hanno contribuito alla rinascita dalle ceneri di un monumento unico.
Il progetto di illuminazione interna ed esterna della cappella è stato pensato, realizzato e sponsorizzato unitamente da Iren Energia Spa e PERFORMANCE iN LIGHTING con la consulenza di GMS Studio Associato di Milano. Un lavoro immane avente come scopo quello di creare un'illuminazione artificiale diffusa che rappresentasse al meglio l'idea progettuale originaria.
Il progetto, centrato unicamente sulla parte alta della cupola, prevede che le fonti di luce artificiale rimangano completamente nascoste alla vista del visitatore, dando vita ad un effetto luminoso che ricerca quella elevazione verso l'Altissimo, a cui tendeva lo stesso Guarini, quale principio fondativo e connotativo dell'intervento. L'illuminazione artificiale, come quella naturale, assume una funzione caratterizzante lo spazio e soprattutto contribuisce all'esaltazione dell'architettura guariniana. In generale, salendo dal basso verso l'alto, i valori di illuminamento sulle superfici aumentano, evidenziando la percezione del percorso ascensionale dalle tenebre alla luce.
PERFORMANCE iN LIGHTING ha dedicato molta cura alla progettazione di un sistema di controllo digitale dell'illuminazione altamente tecnologico, al fine di ottenere il miglior equilibrio estetico e la possibilità di creare diverse e suggestive scenografie luminose colorate in grado di valorizzare l'architettura anche in base agli eventi che in essa vi si svolgeranno.

 

Crediti immagini
Maurizio Puato e Danielle Bottallo


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