Comunicazione TEKNOMEGA
Cosa c’è in un sistema di fissaggio fotovoltaico TEKNOMEGA?
In collaborazione con Lifonti & Company – agenzia di comunicazione con esperienza quindicennale nell’analisi e nella comunicazione dei settori della manifattura, della tecnologia e delle energie rinnovabili.
Dal fissaggio come “pezzo” al fissaggio come sistema
Nel fotovoltaico, la differenza tra un impianto che si installa senza ostacoli e un altro che accumula imprevisti non dipende solo dal modulo in sé, ma da ciò che lo rende installabile, sicuro e stabile nel tempo: il sistema di fissaggio.
È un passaggio coerente con l’evoluzione del fotovoltaico: ciò che prima veniva percepito come “impianto” oggi è sempre più spesso letto come sistema, perché prestazioni e affidabilità dipendono dall’integrazione tra componenti, contesto e modalità di installazione. In una fase in cui conta ottenere il massimo dalle installazioni e cautelarsi rispetto a condizioni metereologiche più imprevedibili, il discorso si sposta dal catalogo al contesto. Non si tratta solo di “scegliere un componente”, ma di leggere un’applicazione nella sua interezza: vincoli, normative, ambiente, modalità di posa, variabili del tetto e caratteristiche del pannello.
A supporto di questa impostazione, TEKNOMEGA ha sviluppato un approccio nel quale la valutazione applicativa è ormai parte integrante del lavoro: “I sistemi di fissaggio non solo sono parte integrante dell’intera applicazione, ma devono essere dimensionati seguendo le normative di riferimento e prendendo in esame lo scenario applicativo e l’ambiente di installazione”, ci racconta Alberto Zulati, Direttore Tecnico di TEKNOMEGA.
E precisa: “Tutti i progetti necessitano uno studio del contesto applicativo e un’attenta valutazione, che TEKNOMEGA offre grazie alle competenze del proprio ufficio tecnico”. Dentro questa cornice si colloca la voce tecnica dell’azienda: un racconto che mette in primo piano metodo, attenzione al cliente e capacità di tradurre la complessità in soluzioni robuste.
Progettare un sistema di fissaggio “nel contesto”
Per Zulati, l’idea chiave è semplice da dire e impegnativa da applicare: un sistema di fissaggio non può essere considerato un elemento isolato. È un nodo tecnico che vive dentro un sistema più ampio e va progettato tenendo insieme variabili che, sul campo, non si presentano mai in modo “standard”.
Zulati lo sintetizza così: “Non è sufficiente ‘posizionare’ un componente. Occorre, piuttosto, costruire una soluzione che tenga conto delle variabili reali dell’impianto — pannello, luogo di installazione, modalità di posa — e che funzioni per quello specifico progetto. Il punto non è solo progettare, ma farlo tenendo conto della situazione: partire da ciò che chiede il cliente, affiancarlo e arrivare a una soluzione coerente con le sue esigenze e tutte le condizioni in gioco. Se emergono incompatibilità o criticità, si lavora per iterazioni: si aggiusta, si ricalibra, si torna sui passaggi precedenti senza forzare una scelta preconfezionata”.
|