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ultimo aggiornamento 03/08/2020 ore 16:35




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30 Luglio 2020
Sanificazione con i raggi UV, una risorsa preziosa contro la pandemia

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comunicazione DISANO


I prodotti Disano per la sanificazione con i raggi UV, una risorsa preziosa contro la pandemia

Il potere sanificante dei raggi UV
La proprietà degli UV-C di neutralizzare virus e batteri è nota da decenni. I raggi ultravioletti interferiscono con il DNA dei microrganismi e ne bloccano la replicazione. Studi recenti hanno dimostrato l'efficacia anche contro il nuovo coronavirus.
Da molto tempo apparecchiature a raggi UV sono utilizzate per la disinfezione in vari settori, dalla strumentazione medica alla purificazione dell'acqua, dai contenitori di prodotti alimentari agli impianti di aria condizionata. Nelle raccomandazioni per la prevenzione del contagio da coronavirus l'Istituto Superiore di Sanità ha incluso il "Trattamento mediante radiazione ultravioletta" tra gli strumenti utilizzabili per la sanificazione di superfici e ambienti interni.
Gli apparecchi di illuminazione con tecnologia a raggi UV si possono integrare con il normale impianto di illuminazione. Un sistema semplice da utilizzare ed ecologico, in quanto è basato su un principio fisico e non richiede l'utilizzo di sostanze chimiche pericolose per l'ambiente.
Si tratta, però, di una tecnologia che non è esente da rischi. I raggi UV-C, che in natura sono presenti in dosi minime grazie alla schermatura naturale dell'atmosfera terrestre, ad alta concentrazione possono provocare danni, anche permanenti, agli occhi e alla pelle. Inoltre c'è anche il rischio di creare danni ad alcuni materiali, come plastiche, tessuti e pitture, che possono ingiallire o scolorirsi.
Un impianto di sanificazione a raggi UV comporta quindi un'attenta valutazione dei rischi e va realizzato da un installatore esperto, con apparecchi affidabili.

L'impianto deve essere efficace e utilizzato in modo sicuro
È importante che l'impianto offra garanzie sufficienti di svolgere la funzione richiesta, ossia l'inattivazione di virus e batteri, per poter essere impiegato in una funzione delicata come quella che deve garantire che l'ambiente sia esente da rischi di contagio.
L'impianto deve erogare una quantità sufficiente di radiazioni dello spettro richiesto, a una distanza corretta e per il tempo sufficiente a inattivare i microrganismi.Per quanto riguarda la sicurezza la prima e più importante avvertenza da rispettare è che gli apparecchi che emettono nell'ambiente gli UV-C vanno utilizzati esclusivamente in assenza di persone.
Inoltre, questo tipo di impianto non può essere utilizzato su tutte le superfici. L'esposizione ai raggi UV-C, infatti, può causare alterazioni di alcuni materiali, come per esempio le plastiche. In tempi medio-lunghi si possono alterare anche i colori di tessuti, opere d'arte o materiali pregiati, quindi occorre considerare con attenzione gli oggetti che saranno sottoposti all'irraggiamento per evitare danni anche irreparabili.
Infine le radiazioni ultraviolette possono interagire con sostanze chimiche presenti nell'aria e le radiazioni ottiche a lunghezze d'onda inferiori a 240 nm possono produrre ozono, che ha effetti tossici sull'uomo.

Una risorsa preziosa contro la pandemia
Fatta un'adeguata valutazione dei rischi e affidato l'impianto a un installatore esperto in grado di garantirne l'efficacia, l'utilizzo di questa tecnologia diventa una risorsa preziosa per la sanificazione degli ambienti e quindi per la lotta alla pandemia da coronavirus.
È possibile, infatti, immaginare molteplici applicazioni sia nel mondo del lavoro, che in quello della scuola, della sanità, dell'ospitalità, ovunque ci sia da garantire la sicurezza sanitaria di ambienti frequentati da molte persone.
Gli apparecchi a raggi UV-A efficaci in tempi più lunghi si possono attivare nelle ore notturne o nei giorni festivi mentre i raggi UV-C ad azione più rapida possono essere attivati nelle pause del lavoro, negli intervalli delle lezioni.
Con modalità analoghe si può pensare di utilizzare questa tecnologia in sale d'attesa di ospedali e ambulatori, centri commerciali, alberghi. Sempre con l'avvertenza che la sanificazione avvenga in completa assenza di persone.

I prodotti Disano con tecnologia ad emissione di raggi UV
Disano presenta una serie di apparecchi con tecnologia a raggi UV installabili semplicemente collegandoli all'impianto di illuminazione.
Gli apparecchi sono dotati di accensioni separate: un'accensione per l'illuminazione generale, l'altra per la sanificazione UV. Inoltre è incorporato il segnalatore di funzionamento moduli UV per la sicurezza.

Tutte le indicazioni per il corretto uso degli apparecchi si trovano sulla brochure e sul sito Disano



Per saperne di pił su DISANO

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