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ultimo aggiornamento 26/01/2022 ore 17:27




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05 Gennaio 2022
Bonus, superbonus, asseverazioni. Recepite istanze ANGAISA legge bilancio

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comunicazione ANGAISA

Bonus, superbonus, asseverazioni Recepite le istanze di ANGAISA con la legge di bilancio

Milano, 5 gennaio 2022

"Con l'entrata in vigore della nuova legge di bilancio, le aziende e i professionisti che operano nelle diverse filiere legate al comparto edilizio possono finalmente fare riferimento a un quadro normativo sufficientemente esaustivo e omogeneo, come auspicato dalla nostra associazione".

Questo il primo commento di Maurizio Lo Re, Presidente di ANGAISA - l'associazione di categoria dei distributori idrotermosanitari, aderente a Confcommercio-Imprese per l'Italia - dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n. 234 del 31.12.2021 che, con modalità diverse, ha ufficializzato la proroga dei principali incentivi legati agli interventi del recupero edilizio e della riqualificazione energetica, parallelamente alla conferma delle opzioni legate a sconto in fattura e cessione del credito.

Ma soprattutto è stata drasticamente rivista la portata del cosiddetto "decreto antifrode" (d.l. 157/2021) che aveva introdotto l'obbligo del visto di conformità e dell'asseverazione delle spese anche per i bonus edilizi "minori", senza alcuna eccezione e senza prendere in considerazione l'entità economica dei lavori da effettuare.

"Dopo l'entrata in vigore del decreto legge 157 si è registrato un rallentamento progressivo degli interventi legati ai bonus, a partire da quelli più semplici e meno costosi, come ad esempio una semplice sostituzione di caldaia" - sottolinea il Presidente ANGAISA - "Oltre alla mancanza di indicazioni chiare relative alle modalità applicative della norma, ha pesato l'incidenza dei costi legati al visto di conformità e all'asseverazione, che hanno reso decisamente meno attrattivi gli incentivi per una fascia importante di potenziali fruitori".

Per questo ANGAISA aveva immediatamente preso posizione, con un comunicato diramato il 6 dicembre scorso, sollecitando l'adozione di correttivi strutturali da parte del Governo e mettendo in evidenza un dato significativo, derivante da un monitoraggio effettuato su un campione di 1.500 comunicazioni relative all'opzione "sconto in fattura": ben il 94% delle comunicazioni prese in considerazione riguardava interventi di valore inferiore ai 10mila euro.

"Nel nostro comunicato del 6 dicembre scorso chiedevamo al Governo, fra l'altro, di introdurre per queste tipologie di interventi un massimale di spesa, pari a 10mila euro, sotto il quale avrebbe dovuto essere esclusa l'obbligatorietà del visto di conformità e dell'asseverazione di congruità delle spese. Sono lieto di poter constatare - conclude Maurizio Lo Re - che il nostro obiettivo è stato sostanzialmente raggiunto. Il legislatore ha fatto prevalere il buon senso, e ci auguriamo tutti che le novità introdotte dalla legge di bilancio possano consolidare ulteriormente gli scenari di sviluppo e crescita dell'edilizia e dell'economia nazionale nel suo complesso"



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