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ultimo aggiornamento 06/04/2020 ore 19:52




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20 Marzo 2020
CELIN (Angaisa) invita produttori e distributori a collaborare e scrive a Sangalli

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comunicato stampa

Milano, 20 marzo 2020

Carissimi Soci, questi sono giorni davvero difficili, per non dire drammatici, per milioni di famiglie e migliaia di imprese italiane. I danni enormi che l' "effetto coronavirus" sta producendo, giorno dopo giorno, riguardano il tessuto sociale ed economico nazionale, e stanno mettendo in ginocchio interi settori.
Per quanto riguarda il comparto ITS, molte aziende che operano nella filiera hanno deciso di chiudere temporaneamente l'attività o di ridurla in maniera significativa, nel rispetto delle norme e delle ordinanze locali a cui ci dobbiamo attenere tutti scrupolosamente.
In questo momento, nessuno di noi può prevedere quando passerà l'onda lunga di questo vero e proprio tsunami globale; l'imperativo è "resistere" e cercare di attutire, nei limiti del possibile, le conseguenze di questa imprevedibile emergenza.
Come associazione, stiamo cercando di mettervi a disposizione un flusso costante di informazioni e indicazioni operative, legate in particolare alle misure straordinarie che il Governo ha già adottato e adotterà in futuro, e che hanno l'obiettivo di garantire la tenuta del "Sistema Paese".
Le prime misure contenute nel decreto "Cura Italia" appaiono francamente insufficienti, e non mancheremo di far sentire la nostra voce, attraverso Confcommercio, affinché venga data la massima priorità a nuove e più incisive iniziative, a partire da quelle che dovrebbero consentire di garantire alle imprese la liquidità necessaria.
Nel frattempo non possiamo che cercare di fare tutti la nostra parte, nella convinzione che, presto o tardi, ci sarà, inevitabilmente, un "dopo coronavirus" e saremo tutti chiamati a giocare una nuova, non meno impegnativa, partita. Con le forze che avremo a disposizione e con le aziende partner che avranno potuto e voluto continuare a mettersi in gioco e a "fare sistema", anche in questo periodo di enormi difficoltà.
E' chiaro che ANGAISA non può e non intende in alcun modo entrare nel merito degli accordi commerciali che caratterizzano il rapporto fra distributori e produttori (associati e non).
Ci limitiamo ad auspicare che questo rapporto, oggi più che mai, possa proseguire all'insegna della massima collaborazione reciproca, nella consapevolezza che questa filiera deve continuare a rappresentare - per tutti noi - un patrimonio imprescindibile anche e soprattutto nei prossimi mesi e anni.
Nei prossimi giorni avremo modo di riprendere il dialogo con molte fra le più rappresentative associazioni di categoria del settore ITS, per parlare di mercato e non solo, e per cominciare a condividere, nei limiti del possibile, strategie e iniziative a supporto di tutti gli operatori del comparto.
Siamo e saremo sempre e comunque a vostra disposizione per raccogliere spunti, riflessioni e suggerimenti. In attesa di poter festeggiare insieme un sia pur lento ritorno alla normalità, vi invio i miei più cordiali saluti... un grande "in bocca al lupo" a tutti noi!


Il Presidente ANGAISA

Enrico Celin

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La lettera a SANGALLI

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Alla c.a. Dott. Carlo Sangalli (Presidente Confcommercio)

Milano, 20 marzo 2020

Stim.mo Presidente, Le scrivo a nome dell'intera categoria rappresentata da ANGAISA, cioè 250 aziende distributrici del settore idrotermosanitario, per un totale di circa 900 punti vendita che operano sul territorio nazionale e danno lavoro a oltre 11.000 addetti. Anche le nostre attività, inevitabilmente, stanno già subendo gravissime ripercussioni causate dall' "emergenza coronavirus", pur essendo classificate fra quelle legate alla vendita di "generi di prima necessità". Diverse aziende hanno deciso di chiudere temporaneamente l'attività o di ridurla in maniera significativa, a fronte di un calo generalizzato dei ricavi che può essere stimato fra il 60% e l'80%. Abbiamo preso atto delle più recenti misure straordinarie del Governo, contenute nel decreto "Cura Italia" ma, come Lei stesso ha avuto modo di puntualizzare, questo può essere solo un punto di partenza... "servono aiuti e risorse straordinarie". A questo proposito, ritengo che il sostegno alla liquidità delle imprese rappresenti una delle condizioni imprescindibili per cercare di tenere acceso il "motore" di tantissime piccole, medie e grandi imprese. Per questo mi permetto di portare alla Sua attenzione la recente intervista rilasciata a ilSussidiario.net dal Dott. Franco Cambielli, imprenditore a capo della Cambielli Edilfriuli Spa, una delle principali realtà distributive del nostro settore.
Nell'intervista, il Dott. Cambielli sottolinea fra l'altro che "sarebbe importante... che lo Stato desse al sistema bancario la possibilità di incrementare in maniera automatica del 10-15% gli affidamenti in essere, tramite la garanzia pubblica. Ciò consentirebbe alle aziende di onorare le scadenze e aspettare la ripartenza dell'attività...la cosa più importante è mantenere vive le imprese..."

Personalmente non posso che fare mie queste valutazioni, che ritengo estremamente condivisibili e prioritarie, e auspico che Confcommercio le possa immediatamente trasmettere al Governo, sollecitando un'iniziativa davvero tempestiva che vada in questa direzione. Gli strumenti legati all'utilizzo degli ammortizzatori sociali, pur importanti, non possono garantire la sopravvivenza delle aziende e la salvaguardia di tantissimi posti di lavoro, e anche la nostra filiera non può permettersi uno stop prolungato. Chi ci governa non deve lasciare nulla di intentato per dare alle aziende un supporto concreto ed efficace: le banche italiane devono essere messe da subito in condizione di operare con modalità di "vera emergenza", onde evitare un corto circuito finanziario, che rischierebbe di essere irreversibile. Mi ritenga personalmente a Sua completa disposizione per un confronto su questi temi o su altri aspetti da Lei ritenuti meritevoli di ulteriori approfondimenti. RingraziandoLa per la cortese attenzione, Le invio i miei più cordiali saluti.

Il Presidente ANGAISA Dott. Enrico Celin





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