Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui.
Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui



ultimo aggiornamento 24/10/2026 ore 10:37

  • giorni
  • ore
  • minuti



pagina precedente

22 Ottobre 2026
DERBIGUM - Denveter, il tetto diventa una miniera di materiali

Comunicato Stampa 


Deventer, il tetto diventa una miniera di materiali


A Deventer, nei Paesi Bassi, 4.500 metri quadrati di coperture rinnovate con membrane che utilizzano bitume riciclato. Con Novitumen Derbigum punta sull'urban mining per ridurre il consumo di materie prime vergini e investe per estendere il recupero.


A Deventer, nei Paesi Bassi, il rifacimento di un tetto diventa un banco di prova per l'edilizia circolare. Nel complesso residenziale di Sijzenbaan, 4.500 metri quadrati di coperture sono stati rinnovati applicando nuove membrane impermeabili, tra cui Derbicoat NOVI P, prodotto con 100% di bitume riciclato, e Derbigum NT per lo strato di finitura, prodotto con il 25% di bitume riciclato. Il punto interessante non è soltanto il rinnovo delle coperture, ma la possibilità di impiegare materiali riciclati per realizzare nuovi prodotti, riducendo la dipendenza dalle materie prime di origine fossile.


È questa la logica alla base di Novitumen, la tecnologia sviluppata da Derbigum per ottenere una materia prima senza bitume vergine. Il cantiere olandese rende visibile un principio che spesso rimane sullo sfondo nei progetti di sostenibilità: un edificio, quando viene ristrutturato, non produce soltanto scarti, ma mette a disposizione materiali che possono essere recuperati. Nel caso delle membrane bituminose, il materiale proveniente da vecchie coperture, dagli scarti di produzione e dai residui di cantiere viene rigenerato attraverso un processo brevettato e reintrodotto nel ciclo produttivo. Il nome Novitumen richiama proprio questo obiettivo, No Virgin Bitumen: evitare l'impiego di bitume vergine di origine fossile.


«Deventer è un esempio concreto di come il recupero possa entrare nelle normali operazioni di riqualificazione: si rinnova una copertura e, allo stesso tempo, si valorizzano materiali già esistenti – spiega Franco Villa, Country Manager Derbigum Italia –. Con Novitumen vogliamo ridurre il ricorso al bitume vergine e dimostrare che una membrana arrivata a fine vita può diventare una risorsa per un nuovo prodotto. È il principio dell'urban mining (miniere urbane): considerare gli edifici non soltanto come strutture da mantenere o demolire, ma anche come riserve di materiali da recuperare».


L'urban mining, letteralmente l'estrazione di risorse dal patrimonio costruito, sposta l'attenzione dal consumo di nuove materie prime al recupero di quelle già disponibili. Perché il modello funzioni, tuttavia, non basta che un prodotto sia riciclabile. Servono demolizioni selettive, sistemi di raccolta e separazione dei materiali e impianti in grado di rigenerarli. Il riciclo non azzera gli impatti della produzione, ma può contribuire a ridurre l'uso di risorse vergini e la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento. In Derbigum la ricerca sul recupero dei materiali è iniziata negli anni Novanta e Novitumen rappresenta l'ultimo tassello di un percorso orientato a ridurre il consumo di risorse vergini e a reinserire gli scarti nel ciclo produttivo. Per estendere questa tecnologia e ampliarne l'applicazione, l'azienda sta investendo cinque milioni di euro nel biennio 2026-2027 nello stabilimento belga, con il potenziamento delle attività di riciclo e delle linee produttive. L'esperienza di Deventer pone così una questione che riguarda l'intero comparto delle costruzioni: progettare un edificio significa anche pensare a ciò che resterà dei suoi materiali dopo decenni di utilizzo.


 «La circolarità richiede di considerare il ciclo di vita dei prodotti fin dalla progettazione, comprese le possibilità di recupero a fine utilizzo – conclude Franco Villa –. È un passaggio che coinvolge produttori, progettisti, operatori di cantiere e proprietari degli immobili».





  © 2009/2026 MERCATO TOTALE Srls - P.I. 13237220960 Home Page | Contattaci | Newsletter | Privacy policy | Cookie policy   
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino, n.8 dell'11/02/2021 Powered by www.webarea.it