Comunicazione URMET
CASA DELLA MUSICA DI AMATRICE: IMPORTANTE RIFERIMENTO CULTURALE A DIECI ANNI DAL SISMA - GLI “OCCHI” CHE LA SORVEGLIANO SONO DELLA URMET DI TORINO
Questa istituzione del Comune reatino continua ad essere l’unico punto di aggregazione per i corsi di musica e le iniziative culturali amatriciane
Ad un decennio di distanza dal terribile sisma che la devastò, Amatrice continua ad avere la Casa della Musica come importante riferimento culturale del paese. Dopo anni di sofferenze, lavoro e generoso supporto di numerosi enti ed aziende provenienti da ogni parte d’Italia, la multinazionale torinese Urmet è stata tra le aziende che, nel 2021, hanno contribuito alla solidarietà concreta verso un territorio ferito, donando un moderno impianto antintrusione, dotato di videosorveglianza e numerosi componenti dell'impianto elettrico della struttura, rendendola così fruibile per i giovanissimi musicisti amatriciani.
La Casa della Musica è ora molto utilizzata (tra le varie attività che svolge sono coinvolte circa 80 persone) e sorge nelle vicinanze dell’insediamento “Colle Magrone 2”. È composta da tre sale prova (due da 21 mq ed una da 24 mq) e da una sala dedicata alla banda da 40 mq.
«La Casa della Musica è una istituzione dal valore imprescindibile per la nostra comunità - ha affermato Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice -. Oltre all'indubbia valenza culturale, in questo progetto è presente anche una importantissima componente solidale che si inserisce perfettamente nel concetto che amo ripetere in ogni occasione: quello della ricostruzione, che non può e non deve essere solo fisica e logistica, ma anche sociale, culturale, economica. La musica è infatti motivo di crescita individuale e di aggregazione educativa e comunitaria. Come amministrazione comunale siamo davvero contenti e orgogliosi di questa realtà viva e virtuosa e rivolgiamo un sentito ringraziamento alla Urmet e ai cittadini piemontesi che ci hanno sempre sostenuto con generosità».
Prima del devastante terremoto del 24 agosto 2016, Amatrice era molto attiva dal punto di vista musicale: la banda, oltre alla sua consueta attività, svolgeva il compito di avviamento alla musica per giovani e giovanissimi.
Ben tre gruppi musicali erano attivi sul territorio coinvolgendo trasversalmente tutte le fasce di età. Gran parte di tali iniziative musicali si svolgeva nel comprensorio dell'ex opera “Don Minozzi”, come noto, andata totalmente distrutta con il sisma.
Date queste dolorose circostanze mancavano gli spazi didattici per la banda e quelli sociali per permettere di andare avanti e contribuire alla rinascita del tessuto sociale di Amatrice (comprese le molteplici frazioni).
L'associazione culturale amatriciana APS “Lo Spirito nel Tempo” si è fatta ideatrice e promotrice di questo progetto, mirato alla realizzazione di uno spazio condiviso per permettere la continuazione delle attività musicali cittadine, in piena sinergia con la Banda Musicale “Città dell’Amatrice” che si è subito affiancata al progetto che faticosamente ha preso il via.
Il Comune di Amatrice ha così identificato e concesso un terreno, aprendo di fatto il cantiere che ha poi portato alla completa ricostruzione dell'edificio, anche grazie alle donazioni di tante aziende provenienti da ogni parte d'Italia. Dal Piemonte si è messa a disposizione la Urmet, inserita in una “task force” di realtà produttive che hanno fornito il loro contributo in beni e servizi.
«Conosciamo bene la realtà di Amatrice e le difficoltà che vivono quotidianamente i suoi cittadini per ritornare ad una vita normale dopo anni di faticosa ricostruzione – ha affermato Simona Quaglia, responsabile dell’Ufficio Comunicazione di Urmet - per questo motivo abbiamo scelto con convinzione di mettere a disposizione della Casa della Musica di Amatrice la nostra esperienza ultradecennale nel campo della sicurezza, per dare anche noi un supporto per la rinascita di un importante punto di riferimento culturale, formativo e aggregativo per tanti bambini e giovani amatriciani. Siamo orgogliosi di aver rappresentato il Piemonte in questa bellissima gara di solidarietà».
«Voglio ringraziare ancor oggi la Urmet di Torino per la donazione effettuata alla Casa della Musica di Amatrice - ha sottolineato Leopoldo Corsi, presidente dell'associazione APS "Lo Spirito nel Tempo" - grazie a questo prezioso contributo abbiamo potuto completare con materiale di altissima qualità l'impianto elettrico e abbiamo potuto dotare la struttura dell'impianto di videosorveglianza e di quello d'allarme. Anche con il vostro generoso sostegno la Casa della Musica oggi è una realtà che, in un territorio così profondamente colpito dagli eventi sismici del 2016, ritorna ad avere un'importanza sociale e culturale di rilievo per tutti i cittadini amatriciani».
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