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ultimo aggiornamento 14/10/2026 ore 18:03




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12 Ottobre 2026
CEI - Innovazione e competitività europea: il ruolo delle norme

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Comunicazione CEI 


Accelerare l’innovazione senza indebolire il sistema: la competitività dell’Europa passa anche dalle norme


Pubblicata la proposta di revisione del Regolamento (UE) 1025/2012 sulla normazione europea. CEN, CENELEC e CEI: servono regole più rapide ed efficaci, ma senza indebolire il modello che sostiene competitività, innovazione e leadership tecnologica europea.


Dalla transizione energetica all’intelligenza artificiale, dalla cybersicurezza all’industria digitale, la capacità dell’Europa di competere dipende sempre più dalla rapidità con cui riesce a trasformare l’innovazione in regole condivise, affidabili e riconosciute dal mercato. È in questo contesto che la Commissione europea ha pubblicato la proposta di revisione del Regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea, avviando un confronto destinato a influenzare il futuro della competitività industriale del continente.


Il CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano, organismo nazionale di normazione per il settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, accoglie favorevolmente l’obiettivo di rendere il sistema europeo più veloce, moderno e capace di rispondere alle sfide tecnologiche emergenti. Al tempo stesso, richiama l’attenzione sulla necessità di preservare i principi che hanno consentito alla normazione europea di diventare uno dei principali fattori di integrazione del Mercato Unico e di competitività delle imprese.


Da oltre trent’anni il sistema europeo di normazione si basa su una partnership pubblico-privata indipendente, sul principio della delegazione nazionale e sul consenso tra tutti gli stakeholder coinvolti: industria, PMI, consumatori, autorità pubbliche, università, ricerca e società civile. Un modello che ha contribuito a garantire sicurezza, interoperabilità e fiducia nei prodotti e nei servizi europei, rafforzando al tempo stesso l‘influenza dell’Europa anche nei processi di normazione internazionale.


Nel dibattito che accompagnerà l’iter legislativo – in sintonia con gli enti europei CEN e CENELEC – il CEI ha individuato quattro priorità fondamentali.


Preservare un sistema indipendente, stabile e affidabile


La normazione europea deve continuare a fondarsi sulla collaborazione tra settore pubblico e privato, sulla partecipazione degli organismi nazionali e su processi decisionali basati sul consenso. Stabilità e prevedibilità del quadro istituzionale sono condizioni essenziali per garantire il contributo degli esperti e la partecipazione attiva degli stakeholder.


Intervenire sulle vere cause dei ritardi


L’esigenza di accelerare la pubblicazione delle norme è ampiamente condivisa. Tuttavia, le principali criticità non risiedono nel lavoro tecnico di elaborazione degli standard, bensì nelle fasi preliminari e successive, come la preparazione delle richieste di normazione e la valutazione delle norme armonizzate. Introdurre nuovi soggetti o procedure parallele rischierebbe di generare sovrapposizioni e duplicazioni, senza reali benefici in termini di velocità.


Evitare la frammentazione e valorizzare le strutture esistenti


Per il CEI non è necessario creare percorsi alternativi di normazione: le specifiche tecniche sviluppate da altri soggetti possono già essere integrate nel sistema europeo attraverso meccanismi che garantiscono qualità, trasparenza e coerenza normativa. Inoltre, il forte allineamento con gli standard internazionali rappresenta un vantaggio competitivo strategico per l’industria europea. Divergenze non necessarie potrebbero tradursi in maggiori costi, minore competitività e nuovi ostacoli all’accesso ai mercati globali. Il valore della normazione europea risiede proprio nella sua capacità di coniugare apertura internazionale, rigore tecnico e partecipazione inclusiva.


Salvaguardare l’equilibrio del sistema


Se, da un lato, riteniamo condivisibile l’ampliamento di accessibilità alle norme armonizzate, dall’altro è fondamentale che vengano preservate la sostenibilità economica del sistema, la tutela della proprietà intellettuale e le garanzie necessarie per assicurare aggiornamento, integrità e tracciabilità dei documenti normativi.


Il CEI continuerà a contribuire attivamente al confronto europeo insieme alle istituzioni dell’Unione e ai principali stakeholder industriali, con l’obiettivo di costruire un sistema di normazione più rapido ed efficace senza rinunciare ai principi che ne hanno determinato il successo: indipendenza, consenso, partecipazione nazionale, sostenibilità economica e apertura internazionale. 


Riccardo Lama, Presidente CEI e CENELEC, ha dichiarato:


"L’Europa è chiamata oggi a decidere chi scriverà le regole tecniche che guideranno l’intelligenza artificiale, le tecnologie pulite, il quantum computing, la robotica umanoide e le future applicazioni industriali. Regole che potranno nascere da un sistema europeo capace di valorizzare e portare sulla scena internazionale le migliori competenze dell’industria europea oppure essere definite altrove. Per questo è essenziale che la revisione del Regolamento 1025 rafforzi il sistema europeo di normazione anziché frammentarlo: servono processi più rapidi, una partecipazione più ampia e una maggiore capacità di incidere a livello internazionale, mantenendo al centro l’esperienza, il consenso e il contributo dell’industria europea."





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