Comunicazione METEL
Lovato Electric: supporto ai clienti più rapido grazie alla soluzione EDI di Metel
Metel® ha intervistato Marco Parsani, Sales Office Manager di Lovato Electric, azienda che ha visto in Metel un partner solido, strutturato e affidabile per l’integrazione dell’EDI nei propri processi aziendali.
- Chi è LOVATO Electric?
LOVATO Electric progetta e produce da oltre 100 anni componenti elettrici in bassa tensione per applicazioni industriali. Fondata nel 1922 a Bergamo, è un’azienda privata gestita dalla stessa famiglia di imprenditori da quattro generazioni. Dalle origini dell’elettrotecnica, l’azienda si è evoluta fino all’attuale integrazione di elettronica, automazione e software. La vasta gamma di prodotti viene progettata, industrializzata, testata e prodotta internamente secondo elevati standard qualitativi, con il supporto di un team di progettisti e ricercatori e di un laboratorio prove interno conforme alla norma EN ISO/IEC 17025. Oggi LOVATO Electric è presente in oltre 100 Paesi, con 15 filiali estere e una rete di 90 importatori.
- Qual era la gestione dei flussi informativi (ordini, fatture, DDT) con clienti e fornitori prima dell'introduzione dell'EDI? Quali erano le principali criticità?
L’introduzione dell’EDI è nata innanzitutto dalla volontà di rispondere alle esigenze dei clienti che richiedevano una gestione elettronica e standardizzata dei documenti. In precedenza, le attività richiedevano un maggiore intervento manuale, con tempi di processamento più lunghi e una maggiore esposizione a errori di inserimento o rilettura. L’automazione ha inoltre migliorato la continuità operativa in caso di assenze e la tempestività nell’invio dei documenti, traducendosi in un servizio più rapido e affidabile.
- Che ruolo ha avuto Metel nel vostro percorso verso l’integrazione dell’EDI nei processi aziendali?
Metel ha avuto un ruolo importante soprattutto nella fase iniziale d’implementazione, mettendo a disposizione un processo standard e un’infrastruttura d’intermediazione robusta e affidabile. Una volta avviata la soluzione, la sua solidità ha richiesto poche interazioni operative: eventuali anomalie vengono intercettate e notificate tempestivamente, consentendoci di intervenire rapidamente. Oggi l’integrazione consente la ricezione automatizzata degli ordini in SAP e la gestione dei principali flussi documentali in uscita, tra cui conferme d’ordine, DDT e fatture.
- Quanto si sono ridotti i tempi di elaborazione dei documenti? E qual è stato l'impatto sulla riduzione degli errori umani?
È difficile quantificare il beneficio con un confronto numerico omogeneo, perché i primi tracciati risalgono a poco meno di vent’anni fa, quando i volumi erano molto inferiori agli attuali; il primo flusso scambiato fu quello della fattura, nel 2008/2009. Il vantaggio è però diventato progressivamente determinante: l’acquisizione automatica degli ordini elimina buona parte delle attività manuali di inserimento e rilettura, riducendo sia i tempi sia il rischio di errore. Oggi l’EDI gestisce circa l’80% dei volumi provenienti dai grossisti italiani e, con i volumi attuali, sarebbe molto difficile sostenere lo stesso livello di servizio senza quest’ automazione. Parallelamente abbiamo investito sulla completezza del listino Metel, con l’obiettivo di mantenere un indice di completezza molto elevato e agevolare ulteriormente l’integrazione con i grossisti.
- In che modo l'EDI ha migliorato la visibilità nella supply chain?
L’EDI rende gli ordini visibili nel gestionale in tempi molto rapidi e, di conseguenza, offre una visione più tempestiva delle consegne da evadere. Questo ci consente di reagire rapidamente alla gestione degli ordini di vendita, inviare la C.O. al cliente in 24h e garantire un servizio di pronta consegna: circa il 97% delle righe d’ordine dei grossisti relative a prodotti "make to stock" viene evaso puntualmente dalle scorte di magazzino, con l’obiettivo di spedire entro due/tre giorni lavorativi dal ricevimento del PO. L’automazione dell’acquisizione dell’ordine contribuisce quindi direttamente a rendere ancora più rapido ed efficace l’intero processo verso il cliente.
- Come descrivereste il valore che l'integrazione EDI ha portato alla vostra azienda?
L’EDI è passato dall’essere un beneficio operativo a rappresentare un elemento fondamentale del nostro modello di servizio. Ha aumentato efficienza, rapidità e affidabilità dei processi, sostenendo la crescita dei volumi e contribuendo positivamente allo sviluppo dei rapporti con la distribuzione. La standardizzazione dei flussi documentali permette di dedicare meno tempo alle attività ripetitive e più attenzione alla qualità del servizio e alle esigenze dei clienti.
- Che consiglio dareste a un'azienda del vostro settore che sta valutando se integrare l’EDI nei suoi processi aziendali?
Il nostro consiglio è di considerare l’EDI non soltanto come uno strumento per ridurre attività manuali ed errori, ma come un investimento strutturale nella qualità del servizio e nella capacità di crescere. È importante partire da processi standard, affidarsi a un intermediario solido e dedicare attenzione alla qualità e completezza dei dati condivisi. I benefici possono apparire inizialmente limitati quando i volumi sono contenuti, ma diventano decisivi con la crescita del business: nel nostro caso, l’EDI è oggi essenziale per gestire in modo sostenibile i volumi e mantenere elevati livelli di tempestività verso i clienti.
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